La misura dell'intelligenza è la capacità di cambiare.- Albert Einstein
La misura dell'intelligenza è la capacità di cambiare.
Il buon senso è l'insieme di pregiudizi acquisiti fino ai diciott'anni.
Noi vediamo, sentiamo, parliamo, ma non sappiamo quale energia ci fa vedere, sentire, parlare e pensare. E quel che è peggio, non ce ne importa nulla. Eppure noi siamo quell'energia. Questa è l'apoteosi dell'ignoranza umana.
Facciamo attenzione che la nostra mente non diventi il nostro oggetto di culto; ha, certamente, un muscolo poderoso, ma non personalità.
Ho sempre amato la solitudine, una caratteristica che tende ad accentuarsi con l'età.
Da quando è stata approntata la prima bomba atomica nessun tentativo è stato fatto per rendere il mondo più sicuro dalla guerra, mentre molto è stato fatto per aumentare la capacità distruttrice della guerra stessa.
Era abbastanza intelligente da capire di non esserlo abbastanza.
L'intelligenza non ha confini, riesce sempre a penetrare il muro dell'idiozia costituzionalizzata.
Intelligente è chi trova difficile ciò che agli altri sembra facile.
L'erudizione non insegna ad avere intelligenza... Perché in una sola cosa consiste la sapienza, nell'intendere la ragione, che governa tutto il mondo dappertutto.
Il talento ti fa vincere una partita. L'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato.
C'è gente che parla per riempire il vuoto della sua intelligenza.
Non è stato ancora dimostrato che l'intelligenza ha qualche valore nella sopravvivenza.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
L'uomo non è padrone della propria intelligenza: ne riceve semplicemente le visite.
Non chi ha il volto ringhioso, ma chi lo ha intelligente, appare temibile e pericoloso: come è certo che il cervello dell'uomo è un'arma più terribile dell'artiglio di un leone.