Nella vita non c'è luogo più triste di un letto vuoto.- Gabriel García Márquez
Nella vita non c'è luogo più triste di un letto vuoto.
Il sesso è la consolazione che si ha quando l'amore non basta.
A me basterebbe essere sicuro che tu e io esistiamo in questo momento.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.
L'ebbrezza del potere cominciò a decomporsi in raffiche di disagio.
In faccia era più liscio della cera che barba s' era fatto quella sera era una bomba infatti me so detto nun so più io si nun la porto a letto Tutto sembrava for chè 'n travestito.
Guardati dall'uomo d'un solo libro, che ha letto un solo libro.
È segretamente, gravemente, che si sono spogliate le nostre contadine feconde che hanno partorito la nostra razza; in fondo alle vaste stanze oscure, accanto ai grandi letti sopraelevati come troni, dietro la tenda di cretonne blu, che, da secoli, chiude l'alcova contadina.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Una volta a una rosa è stato dato il mio nome e mi ha molto lusingato. Tuttavia non mi ha fatto piacere leggere la descrizione in catalogo: "non va bene in un letto, ma va bene contro un muro".
La vita mi faceva semplicemente orrore. Ero terrorizzato da quello che bisognava fare solo per mangiare dormire e mettersi addosso qualche straccio. Così restavo a letto a bere. Quando bevi il mondo è sempre lì fuori che ti aspetta ma per un po' almeno non ti prende alla gola.
Sono andata a letto e le stelle non c'erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra, ma niente da fare. Erano sparite. Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Altazor. E anche Mab e Zelda e Bacbuc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon.
Pronto, amore... pinguino, senti fa' 'na bella cosa: prendi er ragazzino e portatelo a letto, poi allunga la mano sul mio comodino, là prendi una di quelle mie pasticche, prendine mezza t'aa ficchi in bocca e dormi! Prendine mezza, se no entri in coma!
Mentre ero sul letto di un ospedale militare, con un bel buco sparato nel centro della mia vita, ho cominciato a sognare di volare. Ero libero. Ma prima o poi... ti devi svegliare.
All'età di quattordici anni è cominciata la mia diseducazione. In Germania abitavo in una stanzetta con altri tre immigrati e la sera stendevamo le nostre mutande su un filo teso tra i letti a castello: stavo splendidamente.