Io penso che sia dovere dei commedianti scoprire dove la linea è tracciata e superarla deliberatamente.- George Carlin
Io penso che sia dovere dei commedianti scoprire dove la linea è tracciata e superarla deliberatamente.
Come mai quando si tratta di noi, è un aborto, e quando si tratta di un pollo, è un'omelette?
Quando si parla di stronzate, enormi stronzate di serie A, dovete restare ammirati di fronte al campione storico delle false promesse e delle pretese esagerate: la religione.
La più grande arroganza di tutte: salviamo il pianeta... Cosa? Mi state prendendo per il culo? Salvare il pianeta? Ma se ancora non sappiamo prenderci cura di noi!
Dite alle persone che c'è un uomo invisibile nel cielo che ha creato l'universo, e la stragrande maggioranza ci crederà. Dite loro che la vernice è bagnata, e dovranno toccare per essere sicure.
Non mi propinate queste stronzate sulla santità della vita, insomma, anche se esistesse una cosa de genere non penso sia qualcosa da imputare a Dio. Sapete da dove viene la santità della vita? Ce la siamo inventata noi. E sapete perché? Perché siamo vivi! Tornaconto personale.
E' un peccato che lo spettacolo non sia più sullo schermo, gli italiani ne avrebbero bisogno: non c'è più un varietà che unisce la famiglia. Tutte le sere la gente viene a teatro, anche se piove, anche se non trova il parcheggio, viene ed è felice.
Sul palco mi sento davvero a mio agio e mi manca da morire.
Mi manca il tempo passato a fare le prove a teatro.
Quello che si dà in teatro, in disco non lo si può dare.
Il teatro è il luogo dove "io è morto" può assumere espressione.
Come attore non ho preso molto da mio padre, perché sono piuttosto diverso da lui caratterialmente. Credo di aver preso da lui il rigore, una serietà professionale al limite della malattia mentale, che però mi è utile, soprattutto in teatro.
Mi piace il teatro, bella copia della vita.
Alle prove teatrali l'unico autore che è meglio di quello assente è uno morto.
Preferisco il teatro al cinema perché lo conosco di più ed ho più esperienza.
In teatro, spesso, le cose migliori sono gli intervalli.