L'importante non è vincere ma ritirare il premio.- Alessandro Bergonzoni
L'importante non è vincere ma ritirare il premio.
Napoli in agosto è un po' come Parigi a maggio: ricorda Pescara in aprile.
Io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Né carne né pesce.
In tutte le epoche, insomma, avere figli ha sempre significato sacrificio, almeno fin che non viene il giorno in cui col colapasta e il grembiule si apre un periodo nuovo: cioè l'età scolare.
Quando vedo un uomo piangere nel buio della sua stanza mi domando cosa lo spinga a non accendere la luce.
Volevo ringraziare un miliardo di cinesi, che mi seguono da centodieci repliche. E non è il problema di trovare teatri grandi, quanto il giro di pullman che ci sarà domani a Ferrara.
Il momento più importante è sempre l'ultimo che stiamo vivendo.
Anche un solo capello fa la sua ombra.
È molto di più e molto più importante ciò che gli esseri umani hanno in comune, di quello che ognuno tiene per sé e lo distingue dagli altri.
È del tutto privo d'importanza. Per questo è tanto interessante.
Se avesse davvero qualcosa d'importante da fare, non lavorerebbe tanto.
Una cosa è importante se qualcuno pensa che sia importante.
Attribuiamo importanza a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
Soltanto ora so quello che è importante nella vita. Importante è sapere che nulla è importante.
La gente pensa che la cosa peggiore sia perdere una persona a cui si vuole bene, ma si sbaglia. La cosa peggiore è perdere sé stessi mentre si vuole troppo bene a qualcuno, dimenticandosi che anche noi siamo importanti.