È un dono di Dio, la sessualità.- Don Andrea Gallo
È un dono di Dio, la sessualità.
L'indifferenza è l'ottavo vizio capitale.
La verifica di un'autentica fede, della vera religiosità, è se nasce una fraternità, una giustizia, un impegno, una possibilità di solidarietà assistenziale. Il cristiano fa una solidarietà liberatrice e in questo c'è il crisma e la conferma di una fede.
Io vedo che, quando allargo le braccia, i muri cadono. Accoglienza vuol dire costruire dei ponti e non dei muri.
Il potere e i poteri sono contro Dio perché temono coloro che pensano.
In una società come la nostra, il sesso è un fatto di cultura. Un modo di sbarazzarsi degli equivoci, di arrivare col tempo a una realtà più chiara. O almeno dovrebbe essere questo. Purtroppo è anche l'ultimo rifugio. E si avvia a diventare un'industria.
Le donne sono belle e impossibili. Fino a vent'anni il mio sesso era la musica.
La sessualità rimane per sempre al centro delle preoccupazioni dei cristiani.
L'enorme aspettativa riguardo l'amore sessuale e la vergogna per questa aspettativa rovinano sin dall'inizio alle donne ogni prospettiva.
Il sesso è la consolazione che si ha quando l'amore non basta.
L'astinenza si vendica sempre. Nell'uno produce pustole, nell'altro leggi sul sesso.
Non credo nei rapporti extra-coniugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici.
L'amore è una strada discretamente significativa; il sesso è abbastanza significativo.
Questa società cambia tutto ciò che tocca in una fonte potenziale di progresso e di sfruttamento, di fatica miserabile e di soddisfazione, di libertà e d'oppressione. La sessualità non fa eccezione.
Sul sesso, tutti mentono.