Meno avete, e meno dovete preoccuparvi.- Buddha
Meno avete, e meno dovete preoccuparvi.
Beati i pacifici che, evitando malizia, orgoglio e ipocrisia, praticano la compassione, l'umiltà e l'amore.
Mai, invero, si placano quaggiù gli odii con l'odiare: col non-odiare si placano. Questa è legge eterna.
Abbandona l'ira, trascura l'orgoglio, passa oltre ogni vincolo: nessun dolore tocca l'uomo distaccato da nome e forma, e che non possiede nulla.
La conoscenza può essere comunicata, ma non la saggezza. Uno può trovare la saggezza, venirne fortificato, fare meraviglie tramite questa, ma non può essere comunicata ed insegnata.
La pigrizia è la ruggine della bellezza.
Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.
Ciò che sta alle nostre spalle e davanti a noi, è ben poca cosa rispetto a ciò che abbiamo dentro.
Aver visto molto e non avere niente, è avere gli occhi ricchi e le mani povere.
La modalità dell'esistenza secondo l'avere non è stabilita da un processo vivente, produttivo, tra soggetto e oggetto; essa rende cose sia il soggetto che l'oggetto. Il rapporto è di morte, non di vita.
Un uomo dovrebbe anche considerare quello che ha, piuttosto che quello che vuole; in secondo luogo quanto più infelice potrebbe essere di quello che in realtà è.
Beato colui che riesce ad avere ricchezze ed intelligenza.
Così vanno le cose a questo mondo, uno ha i soldi e l'altro ha la borsa.
Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.
Quello che abbiamo può non farci felici ma quello che ci manca ci fa sicuramente infelici.