Io sono un genio, ma nessuno lo sa tranne me.- Charles Bukowski
Io sono un genio, ma nessuno lo sa tranne me.
Il mondo vivrebbe molto più facilmente senza libri che senza fogne. E ci sono posti sulla terra dove ce ne sono pochi degli uni e poche delle altre. Io naturalmente preferirei vivere senza fogne, ma io sono malato.
Le donne erano destinate a soffrire; non c'era da meravigliarsi che volessero sempre grandi dichiarazioni d'amore.
Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.
La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.
Prima che un grande quotidiano esponga un male, ne tasta il polso.
La felicità è tanto più grande quanto meno la si avverte.
Gli americani sono gli essere più stupidi al mondo e voglio farvi sapere che ne siamo consapevoli.
Una morte fa sì che i vivi vedano troppo chiaramente se stessi; dopo essere stati alla sua presenza, acquistano proporzioni eccessive.
Sono allarmato quando capita che ho camminato un paio di chilometri nei boschi solo con il corpo, senza arrivarci anche con lo spirito.
La grandezza dell'uomo sta in questo: che ha coscienza della propria miseria.
Avere metodo significa essere consapevoli di come si parla e di ciò che si dice.
È terribile arrivare in punto di morte per scoprire di non aver fatto felice nessuno!
La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.
Tutto è vago al punto che non te ne rendi conto fino a che non hai tentato di renderlo preciso.
Tutti abbiamo dei desideri che preferiremmo non svelare ad altre persone e desideri che non ammettiamo nemmeno di fronte a noi stessi.