Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'INPS.- Daniele Luttazzi
Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'INPS.
Se non incontri mai qualcosa che ti offende, significa che non vivi in una società libera.
La comicità è la ricerca dello stato infantile virtuoso in cui la purezza, lo sporco, la volgarità e l'impudenza sono tutti fusi nella stessa innocenza, in cui accade la risata.
L'immaginario deve poter oscillare tra sacro e profano per essere sano.
In Italia il matrimonio è quell'istituto che trasforma un marito nell'Inps.
Come contrastare la malavita organizzata? Cominciando a non votarla alle elezioni.
Il matrimonio è popolare perché unisce il massimo della tentazione con il massimo dell'opportunità.
Lo sposi per attrazione sessuale? Vuoi costruire la casa cominciando dal tetto?
Per me, un matrimonio felice è l'unione di un uomo sordo con una donna cieca.
Il matrimonio è un istituto necessario per i vent'anni e utile, ma non necessario, per i trenta: per la vita posteriore esso diventa spesso dannoso e favorisce l'atrofia intellettuale dell'uomo.
Non ritengo assolutamente necessario che ci sia un pezzo di carta per fare più grande l'amore di una coppia.
Matrimonio: una cerimonia nella quale gli anelli vengono posti al dito della sposa e infilati nel naso dello sposo.
Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati.
Io considero il matrimonio come un'unione spirituale, nella quale il mio dovere sarà di amare, obbedire, onorare mio marito, assisterlo e confortarlo, vivendo una vita tale da non lasciarmi sorprendere impreparata dalla morte.
Nel nostro continente monogamico, sposare significa dividere a metà i propri diritti e raddoppiare i doveri.
Matrimonio: ecco come chiamo la volontà di creare in due quell'uno che sarà qualcosa di più dei suoi due procreatori.