Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'INPS.- Daniele Luttazzi
Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'INPS.
Da giovane cerchi fama e fortuna, poi capisci che una moglie innamorata e dei bambini felici sono il più grande premio di consolazione.
Chi censura un autore satirico, censura le sue opinioni. Un tempo si chiamava fascismo.
In Italia il matrimonio è quell'istituto che trasforma un marito nell'Inps.
L'istruzione alimenta il dubbio e la curiosità: dev'essere di tutti, come vuole la Costituzione, in modo che dalla scuola escano cittadini, non sudditi. Una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria.
L'amicizia che unisce l'Austria e la Francia, sarà cementata da un matrimonio. La mia figlia più piccola, Antoine, sarà regina di Francia.
Per la moglie soltanto il funerale del marito è il suo vero matrimonio; il compimento dell'itinerario della sua vita; la ricompensa per tutte le sofferenze.
Un uomo non sa cosa sia la felicità fino a quando si sposa. Poi è troppo tardi.
Il matrimonio è il sepolcro dell'amore; però dell'amor pazzo, dell'amore sensuale.
Il matrimonio è un esperimento chimico nel quale due corpi innocui possono, combinandosi, dare origine a un veleno.
Quanto ai fidanzati, lo sforzo comune nella purezza permette di crescere in quell'amore, fatto di rispetto reciproco e di capacità di attendere, che un giorno sarà il solo a poter garantire la riuscita del loro matrimonio.
Patrimonio è un insieme di beni; matrimonio è un insieme di mali.
Matrimonio = guerra e necessità; vita da single = pace e prosperità.
La nozione che una coppia di giovani possa essere messa assieme, senza essersi mai visti, e finire sposati dopo poche settimane era ristretta ad alcuni paesi del Terzo Mondo ancora dediti alle pratiche dei matrimoni combinati. Ora è un reality show.
Per molte coppie il matrimonio è un bel gioco. Dura poco.