Gli uomini si dividono in due categorie: i geni e quelli che dicono di esserlo. Io sono un genio.- Enzo Costa
Gli uomini si dividono in due categorie: i geni e quelli che dicono di esserlo. Io sono un genio.
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Il genio [...] è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.
Il genio è una salute, uno stile superiore, un buon umore, ma al culmine di una lacerazione.
Per genio intendo una inevitabile sveltezza e dirittura in un dato campo. La trouvaille. La schietta semplicità nel cogliere i mezzi efficaci.
Genio. Inutile ammirarlo, è una nevrosi.
Il gusto di un popolo non precede mai il genio, ma di continuo gli zoppica dietro.
Il genio non è altro che la fanciullezza richiamata a comando.
Il genio è visto come uno che ha già tutto. Invece il talento non ti lascia in pace, è esigente, pretenzioso; se lo accetti, devi sacrificargli tante cose di una vita normale.
Ognuno è un genio. Ma se giudichi un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, vivrà tutta la sua vita credendo di essere stupido.
Il genio è la capacità di vedere dieci cose là dove l'uomo comune ne vede solo una, e dove l'uomo di talento ne vede due o tre.
Dicono che il genio consista in un'illimitata capacità di aver cura dei dettagli.