Non ci interessa un sacro che non sia fioritura d'umano, che non accada al centro della vita.- Ermes Ronchi
Non ci interessa un sacro che non sia fioritura d'umano, che non accada al centro della vita.
L'innocenza non è qualcosa che si conserva, è soprattutto qualcosa che si riconquista.
La storia vera è l'opera di chi si colloca là dove nessuno vorrebbe essere, nell'umiltà del servizio, nell'insignificanza apparente della bontà, nel silenzio degli uomini di buona volontà.
L'argomento del giudizio universale, l'argomento del contendere cosmico con Dio, non sarà il male ma il bene. Dio non ci chiederà conto di quanto male abbiamo commesso, ma di quanto bene abbiamo compiuto.
L'uomo non posside la vita, la riceve. E nel momento in cui cessa di trasmettere vita, in quel preciso momento la vita in lui si dissecca. La vita si alimenta di vita donata.
Ognuno è cosmo tessuto di caos e bellezza. E vivere è esercitarsi a dominare quegli oceani interiori che ci generano e ci minacciano.
Quanto alla "sacralità", i primi ad averla profanata sono stati i preti pedofili.
Rispetto ciò che ti è sacro, rispetterai ciò che mi è sacro.
Chi parla così, parla sotto l'influsso di un pregiudizio determinato dalle passioni, oppure teme a tal punto di essere confutato dai filosofi e di essere quindi esposto alla pubblica derisione, da cercar rifugio nell'ambito del sacro.
Il sacro è l'esperienza trascendentale del mistero.