La giusta comprensione di una cosa e la incomprensione della stessa cosa non si escludono.- Franz Kafka
La giusta comprensione di una cosa e la incomprensione della stessa cosa non si escludono.
Solo la nostra concezione del tempo ci permette di parlare del Giorno del Giudizio chiamandolo con quel nome; in effetti è un tribunale sommario in seduta perpetua.
Abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio.
Due compiti per iniziare la vita: restringere il tuo cerchio sempre più e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio.
Il mutismo è un attributo della perfezione.
I genitori che si aspettano riconoscenza dai figli sono come quegli usurai che rischiano volentieri il capitale per incassare gli interessi.
L'amore comporta una combinazione peculiare insondabile di comprensione e di equivoco.
Alcune menti superiori non vengono riconosciute perché non vi sono standard con cui misurarle.
È un peccato che molti italiani non capiscano il fascino discreto del maltempo.
Mio padre non ha mai capito perché mio fratello Ridley prima e io poi volessimo frequentare la scuola d'arte.
Capisci che era la tua canzone preferita proprio perché non avevi capito cosa volesse dire esattamente.
Un poeta osa essere appena chiaro e non va oltre... Egli squarcia il velo della bellezza, ma non lo rimuove. Un poeta del tutto chiaro è un modesto bagliore.
Ci è molto difficile immaginare una forma di pensiero in cui tutti gli oggetti materiali erano considerati simboli di verità spirituali o episodi della storia sacra. Eppure, se non facciamo questo sforzo di immaginazione, l'arte medioevale rimane in gran parte incomprensibile.
È la vita, che mi grava addosso. È tutto. È quello che dovevo fare e non ho fatto. Sono le cose che ho cominciato e non ho mai finito. Le lezioni di pianoforte. La bocciatura in secondo liceo. È mia madre che mi dice non ti capisco.
Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.
Spesse volte le più stupende opere filosofiche sono anche imputate di oscurità, non per colpa degli scrittori, ma per la profondità o la novità dei sentimenti da un lato, e dall'altro l'oscurità dell'intelletto di chi non li potrebbe comprendere in nessun modo.