Ricordati di osare sempre.- Gabriele D'Annunzio
Ricordati di osare sempre.
L'istinto di ferocia bestiale si celava in fondo alla sua sensualità possente.
Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare.
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato.
Non so che darei per averti qui tra le mie braccia... Fuori il sole abbaglia; si sente il rumore del mare; in un vaso i gigli mandano un profumo acutissimo spirando; le cortine dei balconi ondeggiano come vele in un naviglio. Io ti chiamo, ti chiamo, ti chiamo.
O Vita, o Vita, dono terribile del dio, come una spada fedele, come una ruggente face, come la gorgòna, come la centàura veste.
A volte dobbiamo fuggire nelle solitudini aperte, nell'assenza di scopi, nella vacanza morale consistente nel correre puri rischi, per affilare la lama della vita, per saggiare le difficoltà ed essere costretti a sforzarsi disperatamente, vada come vada.
Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare tutto, ogni norma e appiglio convenzionale, dobbiamo osare il gran salto nel cosmo, e allora, allora sì che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante, anche nei suoi più profondi dolori.
Pare che l'arte fiorisca meglio là dove l'uomo deve correggere la natura, dove non è scoraggiato dalla sua abbondanza.
Di molto è capace, chi osa sorprendentemente.
Puoi essere dispiaciuto se fallisci, ma sarai destinato alla rovina se non ci provi.
A lungo andare non otteniamo più di quanto abbiamo voluto rischiare di dare.
Se non provi, non otterrai mai nulla.
E' meglio un male sperimentato che un bene ignoto.
Memento audere semper, ricordati di osare sempre. Non esageriamo.
Solo coloro che possono vedere l'invisibile, possono compiere l'impossibile!