Il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.- Gabriele D'Annunzio
Il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.
Tutta di verde mi voglio vestire, tutta di verde per Santo Giovanni, ché in mezzo al verde mi venne a fedire...
Il privilegio dei morti: non moriranno più.
Il piacere è il più certo mezzo di conoscimento offertoci dalla Natura e colui il quale molto ha sofferto è men sapiente di colui il quale ha molto gioito.
O Vita, o Vita, dono terribile del dio, come una spada fedele, come una ruggente face, come la gorgòna, come la centàura veste.
Il passato è come un ladro, non ti porta alcunché ma può rubarti il futuro.
Non capisco le persone che si nascondono dal loro passato: ogni evento che hai vissuto ti aiuta ad essere la persona che sei oggi.
Che cos'amo nel passato? La sua tristezza, il suo silenzio e soprattutto la sua fissità. Quello che si muove mi infastidisce.
Il passato è l'unica cosa morta che ha un dolce odore.
Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.
Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo.
Non si può ripetere il passato.
La vita può essere compresa solo guardando indietro, anche se dev'essere vissuta guardando avanti.
Vi è una sola vera tragedia nella vita di una donna: il fatto che il passato sia sempre l'amante e il futuro invariabilmente il marito.
Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?