Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente.- Giacomo Leopardi
Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente.
L'uomo si disannoia per lo stesso sentimento vivo della noia universale e necessaria.
Quasi tutte le principali scoperte che servono alla vita civile sono state opere del caso.
Tanto l'uomo è gradito e fa fortuna nella conversazione e nella vita, quanto ei sa ridere.
Passano anni interi senza che noi proviamo un piacer vivo, anzi una sensazione pur momentanea di piacere. Il fanciullo non passa giorno che non ne provi. Qual è la cagione? La scienza in noi, in lui l'ignoranza. Vero è che così viceversa accade del dolore.
Gl'italiani non hanno costumi; essi hanno delle usanze.
Se ogni piacere si intensificasse nel suo luogo e nella sua durata, e pervadesse tutto il nostro composto o le parti più importanti del nostro essere, allora i piaceri non differirebbero gli uni dagli altri.
Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre procurano la felicità e, allora, dobbiamo contentarci dei piaceri.
Tutto il segreto del non-essere-desiderio dell'uomo, sta in questa espressione: rinuncia al godimento, che gli psicanalisti prendono in un senso che viene a negarla: per essi non si rinuncia al godimento che per godere meglio.
Il piacere è un modo di sentirsi. La gioia è un modo di vedere.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
Il bisogno dell'uomo di ricavare piacere dai suoi processi mentali ricrea sempre nuovi motti che poggiano sui nuovi interessi del giorno.
Un piacere senza rischi piace meno.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
Il piacere è l'unica cosa degna di essere vissuta: niente fa invecchiare quanto la felicità.