Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.- Giacomo Leopardi
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
La felicità in assoluto non esiste, essa è solo una momentanea sospensione dell'affanno.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
Io reputo che la fama degli scrittori ottimi soglia essere effetto del caso più che dei meriti loro.
Il genere umano, che ha creduto e crederà tante scempiataggini, non crederà mai né di non saper nulla, né di non essere nulla, né di non aver nulla a sperare.
Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.
Non ci sarà mai cosa che possa piacere a tutti.
Il piacere della carne dei genitori è la causa della nostra vita, che è quindi peccaminosa. Il fatto che gli organi della procreazione non obbediscono alla volontà dell'uomo e lo spingono al disordine è la prova del peccato originale.
Il piacere è la felicità che non vuole uscire dal corpo.
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
Niente fa tanto piacere a un autore quanto vedere le sue opere rispettosamente citate da altri dotti autori.
Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il dolore. Dove sia il piacere, e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell'anima, o per l'uno e l'altro insieme.
Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso.
Piccola cosa è il piacere nel corso della vita umana: lunghissimi invece i fastidi.