Hobby: il lavoro che diventa piacere. Prostituzione: il piacere che diventa lavoro.- Wojciech Wiercioch
Hobby: il lavoro che diventa piacere. Prostituzione: il piacere che diventa lavoro.
Alcuni si immergono nei piaceri e, abituatisi, non ne possono più fare a meno e sono davvero infelici perché arrivano al punto che per loro il superfluo diventa necessario.
Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente.
Piaceri: il primo sguardo dalla finestra al mattino, il vecchio libro ritrovato, volti entusiasti, neve, il mutare delle stagioni, il giornale, la dialettica, fare la doccia, nuotare, musica antica, capire, musica moderna, scrivere, viaggiare, cantare, essere gentili.
Niente può piacere con continuità, che non contenga in se stesso la ragione perché esso deve essere così, e non altrimenti.
Bello e virtù e le altre cose del genere vanno onorate se valgono a procurare piacere, se no, si mandino in pace.
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
Il piacere del successo per un attore non è niente in confronto a quello che gli procura l'insuccesso di un collega.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso.
L'attesa del piacere è essa stessa il piacere.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.