Il dolore precede ogni piacere ed è il principio motore dell'uomo.- Pietro Verri
Il dolore precede ogni piacere ed è il principio motore dell'uomo.
Il disordine medesimo di consumare più che non si riproduce è uno sprone a maggiormente riprodurre.
Prima dell'invenzione del denaro non potevano aversi le idee di compratore, e di venditore, ma soltanto di proponente, e di aderente al cambio.
Nella troppa disuguaglianza delle fortune, egualmente che nella perfetta eguaglianza, l'annua riproduzione si restringe al puro necessario, e l'industria s'annienta, poiché il popolo cade nel letargo.
Il denaro è la merce universale: cioè a dire è quella merce la quale per la universale sua accettazione, per il poco volume che ne rende facile il trasporto, per la comoda divisibilità, e per la incorruttibilità sua è universalmente ricevuta in iscambio di ogni merce particolare.
Niente più del dolore fa crescere e insegna a gustare ogni attimo di quel dono grandioso che è la vita.
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Sai quando le persone diventano forti? Quando imparano ad accettare il dolore.
Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più.
Il dolore è la forma più intensa di vita, è sovreccitazione: quindi, il ricerchiamo.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Il dolore ti cambia in profondità.
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
Come non vedere che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori?