Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.- Emil Cioran
Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.
Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza. Una creatura armoniosa non può credere in Lui.
L'unico modo di salvaguardare la propria solitudine è ferire tutti, a cominciare da quelli che amiamo.
Sapere che si è mortali significa in realtà morire due volte, anzi, tutte le volte che si sa di dover morire.
L'abbondanza delle soluzioni agli aspetti dell'esistenza è pari solo alla loro futilità.
A parte alcuni esempi di malinconia esaustiva e alcuni suicidi fuori dal comune, gli uomini non sono che fantocci imbottiti di globuli rossi per generare la storia e le sue smorfie.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.
Il dolore ci conduce per mano alla soglia della vita eterna.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri?
Ascoltatemi nel mio dolore, perché può darsi che non vi richiami mai più.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza. Poichè il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l'uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.