È sempre difficile consolare un dolore che non si conosce.- Alexandre Dumas figlio
È sempre difficile consolare un dolore che non si conosce.
Certe donne amano talmente il proprio marito che per non sciuparlo prendono quello delle loro amiche.
L'amore è fisica, il matrimonio è chimica.
Quando Dio concede l'amore a una cortigiana, quest'amore che sembra un perdono, diventa quasi sempre un castigo. Non c'è assoluzione senza penitenza.
Donne oneste ce ne sono più di quelle che si crede, ma meno di quelle che si dice.
Non sono l'apostolo del vizio, ma qualunque nobile dolore desta un'eco nel mio cuore.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
Se il lamentarsi non risuscita nessuno, se il soffrire non muta una sorte immobile e fissa per l'eternità e la morte non ha mai mollato quel che si è preso, cessi un dolore in pura perdita.
Breve è la vita in sé, lunga il dolor la rende.
Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più.
La prosperità, il piacere e il successo possono essere volgari e refrattari, ma il dolore è la più sensibile di tutte le cose create.
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.
L'uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Ogni dolore è facile a disprezzare; quello che comporta sofferenza intensa dura poco tempo, e quello che perdura molto tempo nella carne comporta sofferenza temperata.
Bisogna rassegnarsi ai voleri di Dio a prezzo di qualsiasi dolore e di qualsiasi sacrificio.