La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.- Marcel Proust
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.
A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
A forza di credersi malato, lo si diventa.
Se sognare un poco è pericoloso, la sua cura non è sognare meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.
Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione.
I nostri nemici muoiono quando la loro morte non ci reca né vantaggio né piacere.
È cattiva la gente che non ha provato il dolore. Perché quando si prova il dolore, non si può più voler male a nessuno.
Tutto è più doloroso se ci si pensa.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.
Sinché un uomo gode della vita, nulla deve disperare: può ad un tratto passare dal più profondo dolore alla massima gioia; dalla massima disgrazia alla più alta felicità.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
Il dolore è una di quelle chiavi che servono ad aprire non solo i segreti dell'animo ma il mondo stesso. Quando ci si avvicina a quei punti in cui l'uomo si mostra all'altezza del dolore, o superiore ad esso, si accede alle sorgenti della sua forza e al mistero che si nasconde dietro il suo potere.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?