Dolore è più dolor, se tace.- Giovanni Pascoli
Dolore è più dolor, se tace.
Per la poesia la giovinezza non basta: la fanciullezza ci vuole!
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
La poesia benefica di per sé, la poesia che di per sé ci fa meglio amare la patria, la famiglia, l'umanità, è, dunque, la poesia pura, la quale di rado si trova.
Guardi chi passa nella grande estate: la bicicletta tinnula, il gran carro tondo di fieno, bimbi, uccelli, il frate curvo, il ramarro.
I poeti hanno abbellito agli occhi, alla memoria, al pensiero degli uomini, la terra, il mare, il cielo, l'amore, il dolore, la virtù; e gli uomini non sanno il loro nome.
Dov'è il dolore, là il suolo è sacro.
Un momento di dolore vale una vita di gloria.
È stupido strapparsi i capelli nel dolore, come se la pena fosse diminuita dalla calvizie.
Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.
Quanto dolore c'è nella vita, è vero, ma quanta vita c'è nel dolore?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Dolore. Stato d'animo particolare che può essere di origine fisiologica, se il corpo subisce qualche malanno, o psicologica, se ci tocca assistere alla fortuna di qualcun altro.
Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come l'aria.
Il dolore conduce all'amarezza, l'amarezza alla rabbia; viaggia troppo in questa direzione e perderai la via.