E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
- Giovanni Pascoli
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Il nostro commento
In questa poesia commovente, Giovanni Pascoli rivolge un appello al cielo infinitamente sereno e immortale. Esprime la sua angoscia per il contrasto tra l'eternità celeste illuminata dalle stelle e la terra che è colma di sofferenze e male. Il poeta sembra implorare le stelle, quelle luminose sentinelle del cielo, di riversare una lacrima sulla Terra come un segno di compassione per i suoi abitanti. Questo brano riflette il desiderio umano profondo di connettere con qualcosa d'illimitato e puro in risposta alle difficoltà della vita quotidiana.
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