Chi prega è santo, ma chi fa, più santo.- Giovanni Pascoli
Chi prega è santo, ma chi fa, più santo.
Il dolore del poeta è di così mirabile natura che anche quando il suono ne è triste, l'eco ne è dolce.
Il poeta è colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta.
Manina chiusa, che nel sonno grande stringi qualcosa, dimmi cosa ci hai! Cosa ci ha? cosa ci ha? Vane domande: quello che stringe, niuno saprà mai.
Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla.
Nulla è fatto finché vi rimane qualche cosa da fare.
Si fa secondo ciò che si è.
Conta quello che si fa, non che si dice.
Quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri si diventa tutti gli altri.
La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.
Nessuno fa niente per niente, ma qualcuno riesce a darne l'illusione.
Risolviti a fare ciò che dovresti e fai senza eccezione ciò che hai stabilito.
La ricompensa per una cosa ben fatta è di averla fatta.
Se si sa esattamente che cosa si farà, perché farlo?
Quando si fa qualcosa molto volentieri, c'è quasi sempre, in quel che si fa, un qualcosa che non è la cosa stessa.