Ognuno di noi riunisce il sé il cielo e l'inferno.- Oscar Wilde
Ognuno di noi riunisce il sé il cielo e l'inferno.
Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente.
La prosperità, il piacere e il successo possono essere volgari e refrattari, ma il dolore è la più sensibile di tutte le cose create.
Che valore ha l'amicizia se uno non può dire esattamente quello che pensa?
È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.
Quanto ai poveri virtuosi, uno può averne compassione, ma è escluso che possa ammirarli.
O ciel, sei bello quand'azzurro fulgi, E se d'orror ti cinge la tempesta.
Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Bellezza?
Se mi desti t'ascolto, e ogni pausa è cielo in cui mi perdo, serenità d'alberi a chiaro della notte.
Il cielo è un quadro ingannevole dipinto sul soffitto dell'inferno.
Beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.
Lo spettacolo del cielo mi sconvolge. Mi sconvolge vedere, in un cielo immenso, la falce della luna o il sole. Nei miei quadri, del resto, vi sono minuscole forme in grandi spazi vuoti.
Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.
Il vuoto del cielo disarma la collera.
L'inaccessibile aggiunto all'impenetrabile, l'impenetrabile aggiunto all'inspiegabile, ecco che cos'è il cielo.
Se la ragione ci è stata offerta dal Cielo e lo stesso si può dire della fede, allora il Cielo ci ha presentato due doni incompatibili e contraddittori.