Chi va oltre il mare muta cielo, non animo.- Orazio
Chi va oltre il mare muta cielo, non animo.
Era notte e la luna splendeva nel cielo sereno.
I venti squassano soprattutto i pini più maestosi, le torri più alte crollano con maggior rovina e i fulmini colpiscono le cime più elevate.
Più a fondo e meglio di un attacco arcigno, la battuta spiritosa serve a troncare anche le questioni grosse.
La forza senza intelligenza rovina sotto il suo stesso peso.
Il cielo non pesa. Non ne ha alcuna intenzione. Forse, da parte sua, non ce l'ha mai avuta.
Sentiva che in cielo non c'era nessun dio, ma l'azzurro gli piaceva ugualmente.
Non c'è dolore in terra che il Cielo non possa guarire.
Ha mutato le classi politiche in classi sociali, in modo che, come i cristiani sono eguali in cielo e ineguali in terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel cielo del loro mondo politico e ineguali nell'esistenza terrestre della società.
Il cielo a volte invece ha qualche cosa d'infernale.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
Lo corpo nostro è sottoposto al cielo, e lo cielo è sottoposto allo spirito.
Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.
E ricordatevi che il tempo vola. E noi no. Ma il peggio sarebbe se noi volassimo e il tempo no. Il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi.