Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.- Immanuel Kant
Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.
Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
Il massimo non esiste, esiste l'essenza di massimo cioè la felicità.
Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo.
Il diritto non deve mai adeguarsi alla politica, ma è la politica che in ogni tempo deve adeguarsi al diritto.
Dicono che ci siano due posti dove il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno, e all'inferno, dove ce l'hanno già.
Beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C'è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo.
Se la ragione ci è stata offerta dal Cielo e lo stesso si può dire della fede, allora il Cielo ci ha presentato due doni incompatibili e contraddittori.
I bambini camminano in discesa, gli adulti in piano, gli anziani in salita. Perché il cielo è su.
Il cielo a volte invece ha qualche cosa d'infernale.
Se mi desti t'ascolto, e ogni pausa è cielo in cui mi perdo, serenità d'alberi a chiaro della notte.
In cielo fanno economie: le candele sono tutte spente.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.