Cosa ne sappiamo di come si imbriglia il potere del cielo?- Suzanne Collins
Cosa ne sappiamo di come si imbriglia il potere del cielo?
A un certo punto devi smettere di correre e voltarti e affrontare chi ti vuole morto. Il difficile è trovare il coraggio di farlo.
Lui mi sveglia per vedere il tramonto. È una spettacolare vampata gialla e arancione dietro il profilo dei grattacieli di Capitol City.
È troppo tardi per cambiare idea. Mi porto la mano alla bocca, dando un ultimo sguardo al mondo.
Mangiavo come se non avessi mai più dovuto rivedere del cibo.
Non c'è rabbia nella sua voce. Solo vuoto, ed è peggio. Il ragazzo del pane sta già scivolando via da me.
Bellezza, dono di un giorno che il cielo ci invidia.
In ogni tempo e in tutti i paesi, la grande maggioranza degli uomini trova assai più facile elemosinare il cielo con le preghiere che guadagnarselo col proprio operare.
In cielo fanno economie: le candele sono tutte spente.
O ciel, sei bello quand'azzurro fulgi, E se d'orror ti cinge la tempesta.
Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.
Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Il cielo è un quadro ingannevole dipinto sul soffitto dell'inferno.
Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo.
Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.