Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.- Paul Eluard
Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.
Il sole si fonde.
Il canto di un usignolo lima la notte.
Fuggirà il lupo domani verso i tetri panni della paura e rosso più che mai rinascerà di primo acchito il corvo per ornare il bastone del capo tribù.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.
Danza tutto il giorno o perderai il tuo binocolo.
Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Se si guarda troppo fisso una stella, si perde di vista il firmamento.
Il cielo lasciatelo ai passeri. Noi restiamo con i piedi per terra.
Se la ragione ci è stata offerta dal Cielo e lo stesso si può dire della fede, allora il Cielo ci ha presentato due doni incompatibili e contraddittori.
Il cielo a volte invece ha qualche cosa d'infernale.
Dicono che ci siano due posti dove il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno, e all'inferno, dove ce l'hanno già.
L'amore è un concetto estensibile che va dal cielo all'inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l'infinito.
Non posso dire di avere una memoria precisa, unica di quella esperienza. Nella mia mente sono rimaste una serie di immagini visive delle cose più strane e lontane dalla normalità terrestre. Ricordo il cielo nero come la pece, la desolazione della superficie lunare.
In ogni tempo e in tutti i paesi, la grande maggioranza degli uomini trova assai più facile elemosinare il cielo con le preghiere che guadagnarselo col proprio operare.