Il canto di un usignolo lima la notte.- Paul Eluard
Il canto di un usignolo lima la notte.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.
Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare.
Le vostre danze sono l'abisso spaventoso dei miei sogni ed io cado e la caduta eternizza la mia vita, lo spazio sotto i vostri piedi è di più in più vasto, meraviglie voi danzate sopra le sorgenti del cielo.
Tuttavia le persone felici a questo mondo fanno un rumore di calamità.
Questa notte non può durare in eterno, perchè fra poco arriverà il mattino, ammesso che ci sia un domani.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
Cammino e ripenso a te, questa notte, come fossi qui, a cosa mai io salverei, meglio niente o forse tutto.
Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?
Spegni la lampada fumantenell'angolo della stanza.Sul cielo d'orienteè fiorita la luce dell'universo:è un giorno lieto.Sono destinati a conoscersitutti coloro che camminerannoper strade simili.
Quelli che sognano di giorno sono consapevoli di tante cose che sfuggono a quelli che sognano solo di notte.
So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata.
La sera insegna ad attendere il giorno, che arriva come sempre, a chiudere i passaggi della notte.
La notte corre incontro a se stessa.
Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.