È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.- Oscar Wilde
È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.
Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.
I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.
La via del paradosso è la via della verità. Per mettere a prova la realtà occorre vederla camminare sulla corda tesa. Solo quando le verità si fanno acrobati possiamo giudicarne il valore.
Le donne hanno un meraviglioso istinto, possono scoprire tutto, tranne l'ovvio.
Tutti sono buoni a compatire i dolori di un amico ma ci vuole un'anima veramente bella per godere dei successi di un amico.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.
L'uomo è uno scolaro e il dolore è il suo maestro; nessuno si conosce finché non ha sofferto.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Ormai sono abituato a soffrire, e forse ne ho la necessità.
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
La sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
L'uomo soffre forse di più o, se vogliamo, ha minore resistenza, mentre invece la donna soffre sempre senza colpa.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.