È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.- Oscar Wilde
È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.
Meglio essere protagonisti della propria tragedia che spettatori della propria vita.
Adoro gli uomini che hanno passato la settantina. Essi ci offrono sempre il modo di venerare una vita.
Quanto ai poveri virtuosi, uno può averne compassione, ma è escluso che possa ammirarli.
Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri.
Gli storici antichi ci hanno lasciato una letteratura dilettevole sotto forma di fatti; i romanzieri moderni ci offrono fatti noiosi sotto forma di letteratura.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
L'uomo è l'unico animale che provoca sofferenza agli altri senza altro scopo che la sofferenza come tale.
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente.
Il soffrire è umano non è elegante.
Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.
La sofferenza ci rende egoisti, perchè ci assorbe completamente.
Noi ci consoliamo delle sofferenze della vita pensando alla morte, e della morte pensando alle sofferenze della vita.