Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.- Oscar Wilde
Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.
L'uomo è un animale razionale che perde il controllo non appena è chiamato a comportarsi secondo i dettami della ragione.
L'uomo ideale della nostra epoca è l'uomo dalla mente ben nutrita di fatti. E la mentalità di tale individuo è cosa mostruosa. Somiglia a un negozio di antiquario, pieno di mostri e di polvere, con ogni oggetto quotato al disopra del suo vero valore.
L'ottusità è la serietà che si fa adulta.
Il vizio e la virtù non sono per l'artista che la materia prima della sua arte.
Si insegna alle persone come ricordare, non s'insegna mai loro come svilupparsi.
Soffrire significa non poter mangiare né dormire, altrimenti è letteratura.
L'uomo soffre forse di più o, se vogliamo, ha minore resistenza, mentre invece la donna soffre sempre senza colpa.
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?
Il soffrire è umano non è elegante.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
Quelli che soffrono d'indigestione stanno male quanto quelli che muoiono di fame.
È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
La capacità di provare dolore e piacere è una condizione non solo necessaria ma anche sufficiente perché si possa dire che un essere ha interessi come minimo assoluto, l'interesse a non soffrire.