L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.- Marcello Marchesi
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
Dimmi con chi vai e ti dirò se vengo anch'io.
L'importante è che la morte mi colga vivo.
Ateo. Uno che crede nell'al di qua.
Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.
Qui non c'è niente di sacro tranne l'osso dove si prendono i calci.
Le disgrazie che sopportiamo... vengono dall'esterno, sono accidenti. Ma soffrire per un nostro errore, ah! Questo è il dolore più acuto che si possa provare nella vita.
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
L'animale della terra che soffre di più fu quello che inventò il riso.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Non è vero che la sofferenza nobilita il carattere; la felicità a volte lo fa, ma la sofferenza, il più delle volte, rende gli uomini meschini e vendicativi.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Quelli che soffrono d'indigestione stanno male quanto quelli che muoiono di fame.
È difficile non credersi superiori, quando si soffre di più.