Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.- Jean de La Fontaine
Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.
Spesso s'incontra il proprio destino nella via che s'era presa per evitarlo.
Amore, amore, che schiavitù l'amore.
La grazia, più bella ancora che la bellezza.
Le persone che non fanno rumore sono pericolose.
Non siamo così difficili: i più accomodanti, sono i più intelligenti.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
L'uomo è l'unico animale che provoca sofferenza agli altri senza altro scopo che la sofferenza come tale.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
La sofferenza, se affrontata senza timore, costituisce il passaporto verso la libertà.
Ormai sono abituato a soffrire, e forse ne ho la necessità.
Il nostro atteggiamento verso la sofferenza è assai importante, perchè può influire sulla capacità di affrontare il dolore quando questo si presenta.