Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.- Jean de La Fontaine
Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.
In tutto dovremmo guardare al fine.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
Ventre affamato non ha orecchie.
Nulla è più pericoloso di un amico senza discernimento; un nemico saggio vale di più.
Vivere con leggerezza, ma non sconsideratamente; essere gioiosi senza essere chiassosi, essere coraggiosi senza essere temerari; mostrare fiducia e allegra rassegnazione senza fatalismo - questa è l'arte di vivere.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.
Il nostro atteggiamento verso la sofferenza è assai importante, perchè può influire sulla capacità di affrontare il dolore quando questo si presenta.
C'è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.
La sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
La sofferenza è una specie di bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo che l'inquieta, di rendere la sensibilità adeguata a questo stato.
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
Il mondo non accetta volentieri le persone che soffrono senza pudore. Ognuno vuole solo illudersi che il male non esiste e così nessuno accetta di dividere troppo a lungo con qualcuno la testimonianza del contrario.
Le persone non vogliono soffrire né tantomeno vivere nel terrore, desiderano soltanto essere felici. Siamo tutti fatti così, per cui se ti rendi conto che un tuo comportamento potrebbe ferire qualcuno, devi modificarlo.
La coppa della sofferenza non ha la stessa misura per tutti.