Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.- Epicuro
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
Il supremo frutto dell'autosufficienza è la libertà.
Né la ricchezza più grande, né l'ammirazione delle folle, né altra cosa che dipenda da cause indefinite sono in grado di sciogliere il turbamento dell'animo e di procurare vera gioia.
Anche se il saggio non cammina con lo stesso passo, di sicuro cammina per una stessa via.
Non è possibile vivere felicemente senza anche vivere saggiamente, bene e giustamente; né saggiamente e bene e giustamente senza anche vivere felicemente. A chi manchi ciò da cui deriva la possibilità di vivere saggiamente, bene, giustamente, manca anche la possibilità di una vita felice.
Il divieto non significa necessariamente astensione, ma la pratica sotto forma di trasgressione.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Il mondo non accetta volentieri le persone che soffrono senza pudore. Ognuno vuole solo illudersi che il male non esiste e così nessuno accetta di dividere troppo a lungo con qualcuno la testimonianza del contrario.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà, è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.
La coppa della sofferenza non ha la stessa misura per tutti.
Quelli che soffrono d'indigestione stanno male quanto quelli che muoiono di fame.