Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.- Epicuro
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
La giustizia non esiste di per sé, ma solo nei rapporti reciproci, e in quei luoghi nei quali si sia stretto un patto circa il non recare ne ricevere danno.
Ciò che è insaziabile non è lo stomaco, come dicono i più, ma l'opinione falsa che lo stomaco richiede sazietà illimitata.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
Fino a quando siamo in vita dobbiamo sforzarci a fare il futuro migliore del passato; giunti alla fine, rallegrarci moderatamente.
Ogni amicizia è desiderabile di per se stessa, anche se ha preso origine dall'utilità.
Il mondo non accetta volentieri le persone che soffrono senza pudore. Ognuno vuole solo illudersi che il male non esiste e così nessuno accetta di dividere troppo a lungo con qualcuno la testimonianza del contrario.
Guariamo dalla sofferenza solo provandola appieno.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.
Uno non ama meno un luogo solo per averci sofferto, a meno che non sia stata tutta sofferenza, nient'altro che sofferenza.
Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà, è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.
Che la sofferenza sia più grande della colpa è la terribile, la distruttiva verità della croce.
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
La sofferenza è forse l'unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.