Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.- Epicuro
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
Partecipiamo alle sventure degli amici non piangendoci sopra, ma dandoci da fare.
L'uomo non è figlio del caso, sono le circostanze le creature dell'uomo.
Non bisogna sciupare quello che si ha con il desiderio delle cose che mancano, ma riflettere sul fatto che anche ciò che si ha era prima oggetto del desiderio.
La voce della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Chi ha queste cose può gareggiare in felicità anche con Zeus.
È sciocco chiedere agli dèi quello che si è in condizione di procurarsi da sé stessi.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
Un'unica cosa insegno: la sofferenza e la distruzione della sofferenza.
Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
L'animale della terra che soffre di più fu quello che inventò il riso.
Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.
L'uomo è uno scolaro e il dolore è il suo maestro; nessuno si conosce finché non ha sofferto.
L'uomo soffre forse di più o, se vogliamo, ha minore resistenza, mentre invece la donna soffre sempre senza colpa.
Non mi lasciare, resta, sofferenza!