Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.- Epicuro
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
Bellezza e virtù e le altre cose simili si devono onorare se procurano piacere, altrimenti è meglio lasciarle stare.
Occorre convincersi che il discorso lungo e il discorso breve arrivano al medesimo fine.
Al fine di procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini, anche i beni del comando e del regno sono beni secondo natura in quanto con tali mezzi si sia capaci di procurarsela.
Non chi cerca sempre l'assistenza degli amici dev'essere considerato un amico, né chi non se ne approfitta mai. L'uno fa mercato del bene per averne il contraccambio, l'altro recide la speranza del bene per l'avvenire.
Bisogna liberarsi dalla prigione degli affari e della politica.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Il soffrire è umano non è elegante.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente.
Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.
Non mi lasciare, resta, sofferenza!
Guariamo dalla sofferenza solo provandola appieno.
Quelli che soffrono davvero non formano la plebe, non formano un gruppo. Chi soffre, soffre in solitudine.
L'uomo è uno scolaro e il dolore è il suo maestro; nessuno si conosce finché non ha sofferto.