Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.- Voltaire
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
L'amcizia è il matrimonio dell'anima.
A vergogna degli uomini, si sa che le leggi del gioco sono le sole che dappertutto siano giuste, chiare, inviolabili e osservate.
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
Ama la verità, ma perdona l'errore.
Lo amavo come si ama per la prima volta, con idolatria, con passione.
La capacità di provare dolore e piacere è una condizione non solo necessaria ma anche sufficiente perché si possa dire che un essere ha interessi come minimo assoluto, l'interesse a non soffrire.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Quelli che soffrono davvero non formano la plebe, non formano un gruppo. Chi soffre, soffre in solitudine.
Noi non abbiamo forse valore se non per le nostre sofferenze. C'è tanta gente la cui gioia è così immonda, il cui ideale è così meschino, che noi dobbiamo benedire la nostra disgrazia se ci fa più degni.
Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
La sofferenza è una specie di bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo che l'inquieta, di rendere la sensibilità adeguata a questo stato.
Il mondo non accetta volentieri le persone che soffrono senza pudore. Ognuno vuole solo illudersi che il male non esiste e così nessuno accetta di dividere troppo a lungo con qualcuno la testimonianza del contrario.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.