Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.- Voltaire
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.
La tolleranza è necessaria così in politica come in religione: solo l'orgoglio ci fa essere intolleranti.
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
Colui che sostiene la sua follia con il martirio è un fanatico.
La medicina consiste nell'introdurre droghe che non si conoscono in un corpo che si conosce ancor meno.
La coppa della sofferenza non ha la stessa misura per tutti.
Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
La nascita è sofferenza, la vecchiaia è sofferenza, la morte è sofferenza; tristezza, lamenti, dolore fisico e mentale, angoscia, sono sofferenza; la separazione da ciò che piace è sofferenza, non poter avere ciò che si desidera è sofferenza.
Un uomo che soffre prima del necessario soffre più del necessario.
La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
C'è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.