È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.- Voltaire
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
Le parole sono per i pensieri quel che è l'oro per i diamanti: necessario per metterli in opera, ma ce ne vuol poco.
Il fanatismo sta alla superstizione come il delirio alla febbre.
Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie.
Di tutto ci stanchiamo nella vita: le ricchezze affaticano quei che le possiede; l'ambizione soddisfatta non lascia che rimorsi; le dolcezze dell'amore, a lung'andare, non son più dolcezze.
La medicina consiste nell'introdurre droghe che non si conoscono in un corpo che si conosce ancor meno.
Il passo più lungo del viaggio è quello per uscire di casa.
Il processo creativo in se stesso è già un'attività estremamente piacevole: per me è divenuta come una droga della quale non posso farne a meno. Generalmente lavoro per un anno, poi mi concedo sei mesi di relax e di viaggi. Trascorsa questa pausa, comincio ad attendere con ansia l'ispirazione.
Quando ci si accorge che la propria vita è priva di senso ci si suicida o si viaggia.
Viaggia più veloce chi viaggia da solo.
Durante i viaggi di individui ne incontriamo tanti, entriamo in confidenza: amici, incontri, amanti. Sempre veniamo di nuovo distanziati, dalla morte, geografia, o dai nuovi arrivati, Solo ci resta del telefono il segnale, e sotto le coperte vuoto e freddo glaciale.
Solo la direzione è reale, la meta è sempre fittizia, anche la meta raggiunta... anzi soprattutto questa.
Non viaggio mai in aereo. Il viaggio verso l'aeroporto mi fa venire il mal d'auto.
Il momento più pericoloso di un viaggio in aereo è quando si prende il taxi.
La vita ci ha insegnato che amare non consiste nel guardarsi l'un l'altro, ma nel guardare insieme nella stessa direzione.
Sono appena tornato da un viaggio di piacere: ho accompagnato mia suocera all'aeroporto.