È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.- Voltaire
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
Chi è solo giusto è duro, chi è solo saggio è triste.
Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve.
Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
Le grandi cose sono spesso più facili di quanto si pensi.
La carestia, la peste e la guerra sono i tre più famosi ingredienti di questo basso mondo... Ma la guerra, che riunisce tutti questi doni, ci viene dall'inventiva di tre o quattrocento persone sparse sulla superficie del globo sotto il nome di principi o di governanti.
Oltre l'est l'alba, oltre l'ovest il mare, e tra l'est e l'ovest la sete del viaggiatore che non mi dà pace.
Accade durante i viaggi: un solo mese sembra più lungo di quattro mesi trascorsi a casa.
Un buon viaggiatore non dovrebbe esibirsi affermare, spiegare, ma tacere, ascoltare e comprendere.
Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.
C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.
Nell'ombra della notte si ritorna soli. È l'ora che preferisco per viaggiare in bicicletta, al raggio delle stelle su la strada vuota, per la bianchezza della quale l'occhio vede da lungi sicuramente. Dove si corre?
Anassimandro di Mileto, discepolo di Talete, per primo ardì disegnare su una carta la terra abitata: dopo di lui Ecateo di Mileto, viaggiatore instancabile, la perfezionò sì da farne un'opera mirabile.
Viaggiare insegnerà la diffidenza, ma al tempo stesso quante persone veramente di cuore ci sono, con le quali non si avranno mai più contatti, e che tuttavia sono pronte a offrire il più disinteressato aiuto.
Nel viaggio della vita non si danno strade in piano: sono tutte o salite o discese.
I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L'orizzonte dev'essere vuoto e deve staccare il cielo dall'acqua ci dev'essere niente intorno e sopra deve pesare l'immenso, allora è viaggio.