La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.- Voltaire
La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.
Non si è perduto niente quando ci resta l'onore.
Nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l'arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.
La filosofia, la sola filosofia, questa sorella della religione, ha disarmato le mani che la superstizione aveva così a lungo macchiate di sangue; e lo spirito umano, destatosi dalla sua ebbrezza, è rimasto stupito degli eccessi cui l'aveva tratto il fanatismo.
Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono.
Uomini. Insetti che si divorano gli uni cogli altri sopra un piccolo atomo di fango.
Quando vedo un uomo già avanti negli anni che ancora coltivi la filosofia e non sappia separarsene, mi sembra, o Socrate, che costui abbia bisogno di essere preso a botte.
A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
In filosofia si deve calare nell'antico caos e sentircisi a proprio agio.
La filosofia è la balia asciutta della vita. Veglia sui nostri passi, ma non ci può allattare.
Si fabbricano le filosofie per giustificare i nostri pregiudizi, i nostri sentimenti, le necessità, anche basse, della nostra vita.
Il filosofo è difficile a scorgersi proprio per la luce della regione che abita: egli procede, infatti, attraverso ragionamento sempre guidato dall'idea dell'essere. È naturale che gli occhi della moltitudine, rivolti a questa divina regione, non riescano a reggere.
Filosofo si può solo diventare, non essere. Appena uno crede di esserlo, smette anche di diventarlo.
Nella filosofia odierna troviamo tutte le teorie infantili, ma senza quell'aspetto accattivante proprio di ciò che è infantile.
Filosofia. Strada con molte diramazioni, che conduce dal nulla a nessun posto.
Filo-sofia significa, alla lettera, "cura per ciò che è luminoso"; e la verità è per essenza ciò che si mantiene nella luce.