Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto.- Voltaire
Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto.
Spesso la disperazione ha vinto le battaglie.
Ogni volta che un evento importante, una rivoluzione o una calamità volge a profitto della Chiesa, è sempre identificata con la Mano di Dio.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio.
La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.
Gli uomini odiano coloro che chiamano avari solo perché non ne possono cavar nulla.
Vivere al di là del bene e del male, considerare una cosa al di là del bene e del male, come voleva Nietzsche, non è possibile. Egli stesso è diventato pazzo di pietà, vedendo un vecchio cavallo cadere a terra e morire.
L'uomo non sa né godere né soffrire bene, non comprendendo la differenza fra il bene e il male.
Ricorda, ci sono solo il bene e il male, non ci sono terze vie. Solo il bene e il male. Se sei il bene sei rasta, se sei il male sei babilonia.
E' meglio un male sperimentato che un bene ignoto.
M'importava assai poco che l'accordo ottenuto fosse esteriore, imposto, probabilmente temporaneo; sapevo che il bene e il male sono una questione d'abitudine, che il temporaneo si prolunga, che le cose esterne penetrano all'interno, e che la maschera, a lungo andare, diventa il volto.
Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo , è rifiuto dello Spirito Santo.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Solo la fiducia in Dio può trasformare il dubbio in certezza, il male in bene, la notte in alba radiosa.
La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare chi ci governa. La cultura salva.