Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.- Edmund Burke
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.
Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
Il successo è il solo infallibile criterio di saggezza per le menti volgari.
Una democrazia perfetta è la cosa più spudorata al mondo.
L'interesse pubblico richiede di fare oggi quelle cose che gli uomini intelligenti e di buona volontà si augurerebbero, tra cinque o dieci anni da oggi, che fossero state fatte.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana.
La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare chi ci governa. La cultura salva.
La dialettica temporale come lotta tra bene e male è quella che c'è nella storia temporale umana nella quale positivo e negativo, bene e male sono sempre in lotta, sempre in tensione, sempre insieme.
Mi manca l'idealismo della gioventù, del tempo in cui esisteva ancora per me una chiara linea divisoria tra il bene e il male e credevo che fosse possibile agire sempre in accordo con princìpi inamovibili.
L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo , è rifiuto dello Spirito Santo.
L'uomo non sa né godere né soffrire bene, non comprendendo la differenza fra il bene e il male.
Il buon senso è come un cannocchiale che fa vedere da lontano il male e il bene.
Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso.