Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.- Edmund Burke
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.
Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
Non si può prevedere il futuro partendo dal passato.
Se qualcuno mi chiede cos'è un libero governo, io rispondo che esso è, ad ogni fine pratico, ciò che il popolo pensa che sia.
L'ambizione striscia o vola.
Se qualcuno mi chiede cosa sia un governo libero, rispondo che a tutti gli scopi pratici è ciò che il popolo crede sia.
Ognuno ha in sé inferno e paradiso.
Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.
Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!
Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?
La dialettica temporale come lotta tra bene e male è quella che c'è nella storia temporale umana nella quale positivo e negativo, bene e male sono sempre in lotta, sempre in tensione, sempre insieme.
Il bene non è sempre in poter nostro!
Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.
I malvagi lavorano più duramente per andare all'inferno di quanto non facciano i giusti per andare in paradiso.
Uno si allontana completamente dal male, quando per amore di Dio comincia a non voler più peccare. Se invece fa ancora il bene per timore, non si è del tutto allontanato dal male; e pecca per questo, perché sarebbe disposto a peccare, se lo potesse fare impunemente.
Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile.