Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.- Edmund Burke
Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
Non dobbiamo sempre giudicare della generalità di un'opinione dal rumore dell'acclamazione.
Di solito l'istinto ti dice quel che devi fare molto prima di quanto occorra alla tua mente per capirlo.
L'interesse pubblico richiede di fare oggi quelle cose che gli uomini intelligenti e di buona volontà si augurerebbero, tra cinque o dieci anni da oggi, che fossero state fatte.
Se qualcuno mi chiede cosa sia un governo libero, rispondo che a tutti gli scopi pratici è ciò che il popolo crede sia.
La superstizione è la religione degli spiriti deboli.
Se riusciste a imparare ad essere tolleranti e pazienti nei confronti dei vostri nemici, allora la compassione verso gli altri esseri comincerebbe a manifestarsi con naturalezza.
La tolleranza è un altro nome per l'indifferenza.
La tolleranza implica l'accettazione della coesistenza, ma non è ancora un incontro.
Chi tollera i rumori è già cadavere.
Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
Nonostante i miei reiterati inviti alla tolleranza e all'autocritica il risultato è sconfortante.
Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.
La tolleranza è come il vino: un po' fa bene, troppa è dannosa.
Sviluppando più tolleranza e pazienza, sarà più facile che si sviluppi la vostra capacità d'essere compassionevoli e, quindi, altruisti.
Rispetto solo coloro che mi resistono, ma non posso tollerarli.