Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.- Edmund Burke
Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
Il successo è il solo infallibile criterio di saggezza per le menti volgari.
Niente è più fatale alla religione che l'indifferenza, che alla fine, è una mezza infedeltà.
Non si può mai pianificare il futuro pensando al passato.
L'interesse pubblico richiede di fare oggi quelle cose che gli uomini intelligenti e di buona volontà si augurerebbero, tra cinque o dieci anni da oggi, che fossero state fatte.
Quanto più grande il potere, tanto più pericoloso l'abuso.
L'accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.
Il messaggio di tolleranza verso l'altro non dev'essere tradotto in un messaggio di intolleranza verso la propria identità.
La tolleranza è sempre indifferente.
L'America è un elefante che può permettersi qualsiasi lusso, anche il lusso della tolleranza. E se la critichi non sente neanche il solletico, se lo sente ne ride come di un pizzicorino sotto l'ascella.
Nonostante i miei reiterati inviti alla tolleranza e all'autocritica il risultato è sconfortante.
Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
Che cos'è la tolleranza? È la prerogativa dell'umanità. Siamo tutti impastati di debolezze e di errori; perdoniamoci reciprocamente le nostre sciocchezze: questa è la prima legge di natura.
Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.
La tolleranza, l'apertura e la comprensione verso le culture degli altri popoli, le strutture sociali, i valori e le fedi, sono ormai indispensabili per la sopravvivenza stessa di un mondo interdipendente.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.