Niente è più fatale alla religione che l'indifferenza, che alla fine, è una mezza infedeltà.- Edmund Burke
Niente è più fatale alla religione che l'indifferenza, che alla fine, è una mezza infedeltà.
La superstizione è la religione delle menti deboli.
Non si può prevedere il futuro partendo dal passato.
Tutto il governo, anzi ogni beneficio e gioia umani, ogni virtù e ogni azione prudente, sono fondati sul compromesso e lo scambio.
Uno stato privo dei mezzi per operare qualche cambiamento è privo dei mezzi per conservarsi.
Meglio essere disprezzati per un'apprensione troppo ansiosa, che rovinati da una sicurezza troppo confidente.
L'unica cosa che serve fare nella vita è evitare di riflettere sui dolori.
Abbandona l'ira, trascura l'orgoglio, passa oltre ogni vincolo: nessun dolore tocca l'uomo distaccato da nome e forma, e che non possiede nulla.
Il destino d'interi strati della popolazione, e a volte di Paesi interi, può essere deciso dalla danza speculativa solipsistica del capitale, che insegue il suo obiettivo di profitto con beata indifferenza rispetto a come questo movimento inciderà sulla realtà sociale.
Sul Pianeta Noi si deve creare quest'equilibrio matto fra l'attenzione massima e il chissenefrega.
Tenere le mani in tasca è la tattica preferita degli uomini che non desiderano partecipare a una conversazione.
La solitudine si rivela più forte quando si tenta di contrastarla.
La vita fa vivere la gente senza fare una grande attenzione a quello che gli succede.
La preoccupazione per la propria immagine è la fatale immaturità dell'uomo. É così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L'uomo ci arriva solo dopo la morte.
Di tutti i peccati della psicologia, il più mortale è la sua indifferenza per la bellezza.
La maggior parte delle donne oneste sono tesori nascosti, che stanno al sicuro soltanto perché nessuno li cerca.