La superstizione è la religione degli spiriti deboli.- Edmund Burke
La superstizione è la religione degli spiriti deboli.
Lo studio del diritto rende gli uomini acuti, curiosi, abili, pronti all'attacco, svelti nella difesa e pieni di risorse. I giuristi si avvedono a distanza del malgoverno e fiutano l'avvicinarsi della tirannia in ogni venticello infetto.
Non dobbiamo sempre giudicare della generalità di un'opinione dal rumore dell'acclamazione.
L'ambizione striscia o vola.
Un ordine perfetto è il fondamento di tutte le cose.
La burocrazia sta alla politica come il mistero alla religione.
La disciplina è il rispetto delle regole di una forma di religione che noi sottoscriviamo e l'educazione è non il rispetto delle regole ma il rispetto degli uomini.
La religione è uno dei maggiori ostacoli che dobbiamo affrontare nel mondo d'oggi.
A tante sciagure ha potuto indurre la religione.
Ogni cosa, per essere vera, deve diventare una religione, e l'agnosticismo, come una qualunque altra religione, dovrebbe avere le sue cerimonie.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Se si cerca di inserire la religione nel percorso evolutivo dell'umanità, essa non appare come una conquista permanente, ma piuttosto un corrispettivo della nevrosi attraverso cui ogni individuo civilizzato deve passare nel suo itinerario dall'infanzia alla maturità.
Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
La Bibbia può essere la verità, ma non è tutta la verità e nient'altro che la verità.