L'uomo è per natura un animale religioso.- Edmund Burke
L'uomo è per natura un animale religioso.
Normalmente l'istinto ti suggerisce cosa fare prima che la mente lo immagini.
La superstizione è la religione degli spiriti deboli.
Qualcuno ha detto che un re ha la stoffa per essere un nobile, ma non quella per essere un gentiluomo.
Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco.
Niente è più fatale alla religione che l'indifferenza, che alla fine, è una mezza infedeltà.
L'uomo che potendo, per natura, essere arguto e caustico, sappia serbarsi benevolo, è animale raro.
L'uomo è pieno di contraddizioni: a casa sua esige di essere servito come in un albergo e, quand'è in albergo, si secca se tutto non è come a casa sua.
L'uomo è un piccolo mondo.
L'uomo è un'istituzione che ha contro di sé il tempo, la necessità, la fortuna e l'imbecille e sempre crescente supremazia del numero.
L'uomo non è una creatura sulla terra che ha un linguaggio, l'uomo è linguaggio.
Ogni uomo è insieme cristiano e parricida, impasto di santità e abiezione.
L'uomo è un condannato a morte che ha la fortuna d'ignorare la data della propria esecuzione.
L'uomo è un sole, i sensi sono i suoi pianeti.
Un uomo è come una frazione il cui numeratore è quello che è, e il cui denominatore quello che pensa di sé. Più grande è il denominatore, minore la frazione.
L'uomo è un'invenzione di cui l'archeologia del nostro pensiero mostra chiaramente la data recente. E forse la fine prossima.