L'uomo è per natura un animale religioso.- Edmund Burke
L'uomo è per natura un animale religioso.
L'uso della sola forza non ha che un effetto temporaneo. Può soggiogare per un po', ma non toglie la necessità di soggiogare di nuovo: e non si può governare una nazione che deve essere sempre riconquistata.
Quanto più grande il potere, tanto più pericoloso l'abuso.
Le cattive leggi sono la peggior sorte di tirannia.
La superstizione è la religione degli spiriti deboli.
È nell'interesse del mondo commerciale che la ricchezza possa trovarsi dappertutto.
L'uomo è un bipede implume.
L'uomo è un animale dotato di ragione: il suo bene lo attua appieno, se adempie al fine per cui è nato. Che cosa esige da lui questa ragione? Una cosa facilissima: che viva secondo la natura che gli è propria.
L'uomo è un piccolo mondo.
L'uomo è l'unica creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli. E tuttavia è il re di tutti gli animali.
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in sé stessi la loro legge e il loro cammino.
All'uomo, un uomo è ancora più caro di un angelo.
L'uomo è pieno di contraddizioni: a casa sua esige di essere servito come in un albergo e, quand'è in albergo, si secca se tutto non è come a casa sua.
L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere.
Credo che gli uomini siano foglie che non rispettano i tronchi.
L'uomo non è né angelo né bestia, e disgrazia vuole che chi vuol fare l'angelo fa la bestia.