La maggior parte delle religioni rendono gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?- Elias Canetti
La maggior parte delle religioni rendono gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?
Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.
Soltanto il sapere che esita conta. Questo è ciò che, più di ogni altra cosa, manca al computer: l'esitazione.
La caducità delle teorie scientifiche le rende disprezzabili, ma quanto sono caduche le grandi religioni universali, se le misuriamo su ciò che le ha precedute!
Nulla l'uomo teme di più che essere toccato dall'ignoto.
Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.
C'è chi crede nella religione e chi invece religiosamente crede nel non crederci.
Molte persone religiose sono sospettosissime. Sembra che per motivi puramente religiosi, s'intende sull'iniquità la sappiano molto più lunga dei reprobi.
Chi pensa che la religione riguardi la "fede" non capisce la religione, e non capisce neppure la fede.
C'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona.
Unica tra le religioni, il cristianesimo non annuncia solo la salvezza dell'anima, la sopravvivenza dello «spirito», bensì pure la risurrezione della carne.
La Bibbia può essere la verità, ma non è tutta la verità e nient'altro che la verità.
La bibbia è molto interessante. Contiene nobili poesie, favole argute, storie sanguinose, buoni principi morali, una miniera di oscenità e più di un migliaio di menzogne.
Fin quando ogni pazzo, ogni teologo, ogni baciapile e ogni gazzettiere potrà permettersi di intendere e di applicare la parola di Dio secondo come gli garba al momento, qualsiasi discussione su questioni religiose rimarrà sterile.
La religione è un mezzo di sfruttamento impiegato dal forte contro il debole. E' un mantello fatto di ambizione e ingiustizia.
L'autentica religione è il vero vivente; vivente tutt'uno con l'anima, tutt'uno con la bontà e la rettitudine.