Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.- Elias Canetti
Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.
Già sarebbe un sollievo per me vedere un unico toro che mettesse in fuga questi eroi, i toreri, e in più un'intera arena assetata di sangue.
La parola libertà serve a esprimere una tensione importante, forse la più importante. L'uomo vuole sempre andare via, e se il luogo dove si vuole andare non ha nome, se è indefinito, senza confini, allora lo si chiama libertà.
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Per quanto la commedia sia stata bella in ogni sua parte, l'ultimo atto è insanguinato. Alla fine ci gettano un po' di terra sulla testa ed eccoci sistemati per sempre.
La commedia è una tragedia evitata.
Gratta appena un po' sulla commedia e viene fuori il dramma, e viceversa. Tutto starebbe nel sapersi fermare in tempo.
La commedia può essere un modo catartico per affrontare un trauma personale.
La commedia non mi è piaciuta, però l'ho vista in condizioni sfavorevoli: il sipario era alzato.
A una tragedia si partecipa. Una commedia la si guarda soltanto.
I commedianti non son capaci di tener segreti; dicono tutto.
La prima cosa a sparire quando un paese viene trasformato in uno stato totalitario è la commedia e i comici. Poiché le persone ridono di noi, non credo che capiscano davvero quanto siamo essenziali per la loro salute mentale.