Delle donne non vince quella che corre dietro, né quella che scappa, vince invece quella che aspetta.- Elias Canetti
Delle donne non vince quella che corre dietro, né quella che scappa, vince invece quella che aspetta.
La morte è una battaglia sempre perduta.
Quello è intelligente come un giornale. Sa tutto. Ciò che sa cambia ogni giorno.
La massa non si sente mai sazia. Fin quando resta un uomo non ancora catturato da lei, essa mostra il suo appetito.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
Gli uomini non hanno più misura, per nulla, da quando la vita umana non è più la misura.
I fiumi lo sanno: non c'è fretta. Ci arriveremo un giorno.
Ci vuole pazienza, soprattutto nell'amore.
La pazienza è la lezione che mi è stata insegnata dal momento in cui sono sceso sulla terra; da allora io mi sono sempre provato a praticarla, ma c'è ancora dell'altro da imparare.
Si dice che il genio sia infinita pazienza. Come definizione è pessima, ma calza a pennello al lavoro dell'investigatore.
Ci vuole un certo coraggio a rimanere calmi e pianificare la propria mossa.
C'è tuttavia un limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
Perdere la pazienza significa perdere la battaglia.
Ciò che più mi fa perdere la pazienza è l'esortazione a mantenerla.
L'uomo più lento, che non perde di vista il fine, va sempre più veloce di quello che va senza perseguire un fine preciso.
La nostra pazienza otterrà più della nostra forza.