La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.

- Elias Canetti
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Il nostro commento

Elias Canetti, nel suo saggio profondo e riflessivo sulla natura della letteratura, mette in luce la complessità di esercitare questa attività come professione. La sua affermazione suggerisce che le parole stesse possano essere temute più delle difficoltà intrinseche del mestiere d'arte. Questo pensiero invita i lettori ad approfondire il rapporto tra scrittore e linguaggio, evidenziando come la manipolazione quotidiana della lingua per creare opere letterarie possa generare un senso di ansia o timore verso le stesse parole. Canetti solleva una questione fondamentale: se l'uso delle parole è alla base dell'espressione artistica, perché dovrebbero essere temute? La risposta potrebbe trovarsi nel peso simbolico che ogni scrittore attribuisce alle sue frasi e nella consapevolezza di come queste possano influenzare profondamente la società.

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