L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido!- Elias Canetti
L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido!
Ognuno dovrebbe vedersi mentre mangia.
Non c'è fede tanto disgustosa da prevenirne una più disgustosa.
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.
Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposo per dimenticarla.
Non è mai troppo tardi per diventare saggi e ragionevoli.
La saggezza ci viene quando non serve più a nulla.
La saggezza è come l'orizzonte: più ci si avvicina ad esso, e più retrocede.
Il saggio vivrà non quanto può ma quanto deve. E considererà dove vivere, con chi, in che modo, e quale attività svolgere. Egli bada sempre alla qualità, non alla lunghezza della vita.
Suol dirsi che quando parla il pazzo è segno che ha udito parlare il savio. In certe materie di delicatezza, quando parlano i severi è segno che hanno udito parlare i lubrici, e che, mentre si trovano tutti d'accordo, la cosa è già passata in giudicato.
Saggio è colui che si stupisce di tutto.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà però né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.
La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare.
Gli errori dello stupido sono noti al mondo, ma non a lui. Gli errori del saggio sono noti a lui, ma non al mondo.
Un uomo saggio non perde mai nulla se ha sé stesso.