La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo.- Elias Canetti
La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo.
Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo.
Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.
La cosa più dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie. Più ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Il tempo è un grande autore: trova sempre il perfetto finale.
Il tempo è l'immagine mobile dell'eternità.
Il tempo è il più saggio dei consiglieri.
Noi viviamo nella pura accelerazione del tempo, scandita non dai progetti umani, ma dagli sviluppi tecnici che, consumando con crescente rapidità il presente, tolgono anche al futuro il suo significato prospettico, quindi il suo "senso".
Il tempo non esiste. Non c'è nessun tempo. Il tempo è una piantagione rettilinea.
Ammazzare il tempo, invece di impiegarlo come la vera sostanza della vita vissuta e non semplicemente trascorsa, è senz'altro il peccato dei peccati.
Il miglior modo di solidificare il tempo, di vederlo e di toccarlo con mano è quello di fare molte cose buone. Le azioni virtuose e i nostri lavori ci dimostrano meglio d'ogni altra cosa che noi abbiamo vissuto.
Tutto accade a tutti prima o poi, se c'è abbastanza tempo.
Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo può spendere.
Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all'uomo d'oggi e di domani.