La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo.- Elias Canetti
La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo.
Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.
Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
Ricordati che il tempo è denaro.
Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo.
Il tempo scorre velocissimo e ce ne accorgiamo soprattutto quando guardiamo indietro: mentre siamo intenti al presente, passa inosservato, tanto vola via leggero nella sua fuga precipitosa.
Come se si potesse ammazzare il tempo senza ferire l'eternità.
Il tempo che ti piace buttare, non è buttato.
A che serve affannarsi tanto per risparmiare tempo, quando poi non si è capaci di far altro che ammazzarlo?
Molti miei vicini passano la vita ad ammazzare il tempo. Ma il tempo, più forte di loro, risuscita ogni mattina e, per vendicarsi, finisce coll'ammazzarli in modo assoluto e definitivo, non serbando di loro nessuna memoria.
Ciò che il volgo chiama tempo perso è spesso tempo guadagnato.
Il tempo è l'angelo dell'uomo.
Ognuno appartiene al tempo che sa vivere.