Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?- Elias Canetti
Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?
Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.
Una frase sola è netta e bella. Già la successiva le toglie qualcosa.
Quando gli uomini sono molto felici non tollerano la musica che non conoscono.
Ogni frase può avere il suo effetto, anche la più dimenticata, anche fra mille anni.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.
Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l'amore, per il cuore umano, è più naturale dell'odio.
Io so che l'odio come l'ira hanno la loro funzione nello sviluppo della società, perché l'odio dà la forza e l'ira sprona al mutamento.
Coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui.
È proprio della natura umana odiare colui al quale si è recato danno.
I mediocri non sono mai fatti oggetto di odio perché l'odio mira in alto.
Odio. Il sentimento più appropriato di fronte all'altrui superiorità.
L'odio è la nostra protesta contro l'«impossibilità» d'amore.
L'odio non sempre nuoce a chi è odiato; sempre a chi odia.
Quando l'amore diventa un comando, l'odio può diventare un piacere.
Lasciami solo a sognare mostri e lascia che mi divorino se hanno fame e sete di me e delle mie tranquillità io non posso dirti quanto, io non voglio dirti quanto, io non devo dirti quanto odio c'è in me.